I consumatori stanno cambiando sotto i nostri occhi

Ogni settimana, esploriamo le forze più ampie che plasmano i consumatori: dove si stanno spostando, quali fattori ne influenzano il comportamento e quali aziende sono abbastanza coraggiose da reinventare il futuro. Questa settimana, quattro storie hanno catturato la nostra attenzione: ognuna diversa, ma tutte puntano a un tema comune: le regole di ingaggio tra marchi, tecnologia e consumatori si stanno riscrivendo.

Il marchio reagisce: commercializzare la creator economy

Sephora, parte di LVMH, ha annunciato My Sephora Storefront, una nuova piattaforma che consente ai creator di creare destinazioni acquistabili direttamente all’interno dell’ecosistema digitale di Sephora. Ciò significa che gli influencer possono ora curare i prodotti, progettare vetrine e guidare il pubblico senza inviarlo a siti di terze parti. I primi test sono in corso, con un lancio più ampio previsto a breve.

La tempistica è deliberata. La creator economy è stimata a 181 miliardi di dollari quest’anno e si prevede che supererà 1 trilione di dollari entro il 2034. I consumatori più giovani, in particolare la Gen Z e i millennial, sono fondamentali per questo cambiamento: quasi l’80% afferma di utilizzare i contenuti dei creator per guidare gli acquisti e più della metà ha già acquistato grazie a una raccomandazione di un creator.

L’iniziativa di Sephora non si limita a seguire le tendenze. È una risposta competitiva a TikTok Shop, Amazon Storefronts e altri. Con una domanda travolgente per i suoi programmi per creator (14.000 candidati per soli 50 posti nello Squad l’anno scorso), la direzione è chiara. Man mano che contenuti, commercio e community convergono, i rivenditori che integrano fiducia, lealtà ed esperienza senza interruzioni hanno maggiori probabilità di catturare la prossima ondata di crescita.

Come le persone usano ChatGPT e implicazioni per il comportamento dei consumatori

Un nuovo studio co-autore di OpenAI fa luce su come ChatGPT viene realmente utilizzato. Si tratta meno di trucchi di programmazione che di guida, comunicazione e processo decisionale: un primo segno di quanto velocemente stiano evolvendo le abitudini dei consumatori e del posto di lavoro.

Perché è importante? Perché quando i modelli decisionali cambiano, il comportamento dei consumatori segue. L’uso non lavorativo sta già superando l’uso lavorativo, suggerendo parallelismi con l’ascesa delle precedenti piattaforme Internet. Attività come la pianificazione di viaggi, i confronti di prodotti o le traduzioni si stanno allontanando sempre più dai motori di ricerca e dai rivenditori verso l’intelligenza artificiale conversazionale.

Le implicazioni sono disomogenee. Le aziende che integrano l’intelligenza artificiale nella scoperta e nella personalizzazione ne trarranno vantaggio, così come i settori basati sulla conoscenza che si affidano a una ricerca e un processo decisionale più rapidi. Al contrario, le aziende basate sull’attrito o sulla scoperta guidata dalla ricerca potrebbero vedere i loro vantaggi erodersi man mano che i consumatori si rivolgono a risposte dirette e sicure dell’intelligenza artificiale.

Come le persone usano ChatGPT

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Fonte: OpenAI

Meta connect e occhiali intelligenti

Mark Zuckerberg ha appena concluso Meta Connect, la vetrina globale dell’azienda per il lancio di nuovi prodotti e la definizione della direzione strategica. Con circa 4 miliardi di utenti attivi mensili nella sua famiglia di app (Facebook, Instagram, WhatsApp, Messenger e Threads), la portata di Meta conferisce a questi lanci un impatto culturale e commerciale enorme.

Il focus di quest’anno: occhiali intelligenti. I nuovi occhiali Ray-Ban e Oakley integrano intelligenza artificiale, display aumentati, monitoraggio del fitness e controlli gestuali, indicando un futuro in cui gli occhiali potrebbero competere con gli smartphone come principale interfaccia digitale. Nel frattempo, la partnership di Meta con EssilorLuxottica, che ora include una partecipazione azionaria, evidenzia il ruolo dei leader della moda e dell’ottica nel prossimo capitolo della tecnologia indossabile.

Mark Zuckerberg indossa gli ultimi occhiali Meta Ray Ban al Meta Connect di mercoledì

La trasformazione non sarà guidata solo dall’hype. Mentre il mercato degli occhiali intelligenti si dirige verso gli 8 miliardi di dollari entro il 2030, con un CAGR di quasi il 30%, l’adozione nel mondo reale dipenderà dal rendere questi dispositivi realmente utili, confortevoli e incentrati sulla privacy per i consumatori. Per gli investitori, la domanda fondamentale è se i dispositivi indossabili mantengano finalmente la promessa e diventino strumenti essenziali e quotidiani, o rimangano novità di nicchia.

Papille gustative e farmaci per la perdita di peso

La rapida diffusione delle terapie a base di incretine sta emergendo come uno dei cambiamenti più significativi nella salute dei consumatori degli ultimi decenni. Questi trattamenti, inizialmente per l’obesità e il diabete, stanno ora influenzando il modo in cui le persone mangiano, desiderano e persino assaporano il cibo. A una conferenza sul diabete a Vienna questa settimana, nuove ricerche hanno mostrato riduzioni costanti dell’appetito, sazietà precoce e diminuzione dei desideri tra gli utenti. Alcuni partecipanti hanno persino riferito di una maggiore sensibilità ai sapori dolci e salati, suggerendo che questi farmaci stanno alterando non solo quanto mangiano le persone, ma anche l’esperienza del mangiare stessa.

Le implicazioni per le aziende alimentari sono complesse. Le categorie basate sull’indulgenza e sull’impulso (confetteria, bevande zuccherate, gelati, prodotti da forno) potrebbero affrontare venti contrari. D’altra parte, le aziende con forza nella riformulazione, nel controllo delle porzioni o nelle offerte “migliori per te” potrebbero essere posizionate meglio. La chiave non è prevedere quale trattamento domina, ma riconoscere che i modelli dei consumatori si stanno spostando verso sazietà, equilibrio e funzionalità.

Pensiero conclusivo

Dalla bellezza all’intelligenza artificiale, dai dispositivi indossabili al cibo, queste storie ci ricordano che il comportamento dei consumatori si sta rimodellando su più fronti. Come investitori, il nostro compito non è inseguire ogni titolo, ma osservare questi modelli con equilibrio e prospettiva, con un occhio al futuro.

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